Giornata Nazionale A.D.S.I. a Villa Zerbi

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20-21 Maggio 2017

Sabato dalle ore 17.00 e Domenica dalle 9.30 alle 21.00

adsi villa zerbi locandinaAssociazione Dimore Storiche Italiane e Villa Zerbi in collaborazione con Consulta delle Associazioni e della Società Civile di Taurianova, Mammalucco Associazione Multiculturale e Musica e Armonia
presentano la VII^ Edizione della Giornata Nazionale A.D.S.I. nella dimora storica di Villa Zerbi, un "viaggio alla scoperta di luoghi di grande fascino impreziositi da Arte, Musica e Cultura" è il tema delle molteplici iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale.

Villa Zerbi apre le porte per condividere Arte, Musica e Cultura, nella cornice del suo meraviglioso giardino mediterraneo e nelle sale che si aprono sul fascinoso cortile Settecentesco.

Durante le due giornate, Villa Zerbi sarà resa ancora più interessante da esposizioni, performance artistiche e momenti musicali.
Sarà possibile apprezzare le opere contemporanee di Giovanni Fava e i Totem e le performances di "StoneBalancing" di Saro Tropea.

Ascoltare le note dei musicisti dalla Scuola "Musica e Armonia": Dario e Giuseppe Pugliese, pianoforte; Andrea Brissa, contrabasso; Domenico Ammendola, clarinetto; Tania Vecchiè, flauto e Rocco Cannizzaro, fisarmonica.




GIOVANNI FAVA

gianni fava artistNato nel 1981, attualmente vive e lavora a Taurianova (RC). Giovanni Fava riprende una esperienza dell’uso della scrittura che a partire dai primi anni Sessanta, diversamente utilizzata, irrompe nel campo della pittura e della scultura nei termini di materia scritta e disponibile alla lettura nei suoi più diversi significati e forme. 

Quella di Giovanni Fava è un’esperienza singolare fatta soprattutto di frammenti e parole che appartengono al suo pensiero, al suo vissuto visivo. Anche Fava, ma con un materiale più fragile come la carta, riannoda i fili di una pratica del ritaglio e della scrittura manuale che sono appartenuti e appartengono a grandi campioni della storia dell’arte contemporanea: Jiri Kolar e Ben Vautier.


In particolare il ritagliare piccole strisce di carta e riannodarle in volumi e intrecci ci dispone ad una visione e lettura del corpo stesso della pittura e della scultura. Ancora una volta la frammentazione ritorna, e ritorna come un ritornello intrecciato come un canestro o un cesto per contenere visioni e rinvii infiniti. Le parole diventano materia e atomi di un fare arte che non si arresta alla monocromia. La riscrive e la ritaglia in una zona visiva inesplorata e singolare.

La carta a supporto e la parola a materia ci riportano a quell’orizzonte del pensiero che pure ha a che fare con la visione. Si tratta di un orizzonte curvo come quello della cosmicità del colore. Ancora una volta il ritorno alla monocromia: organizzata attraverso i rossi, i gialli, e i bianchi, di una sostanza che inscrive al suo interno l’esigenza della manualità pensata. E’ la compressione di questi pensieri a intrecciare corpo e mente della pittura e della scultura al medesimo tempo.

Insomma il corpo frammentato, tagliato, reciso, dissezionato dalla visione si ricompatta, si unisce e riunisce in una nuova realtà, dove l’attenzione del volgere lo sguardo verso il basso, verso la sua profondità, diventa risalimento alle declinazioni di una scrittura e di una forma antica e contemporanea al medesimo tempo.

(testo di Antonio d’ Avossa)
www.giovannifava.it


 

SARO TROPEA

“EQUILIBRI PRECARI” -  “TOTEM”

saro tropeaPietre locali assemblate a comporre sculture che costituiscono lievi provocazioni e suggerimenti concettuali. Libere da vincoli ritual-monumentali, con giochi di luci ed ombre, aggetti e rientranze,figure, motivi decorativi etc…, mirano a cancellare le bruttezze, la disarmonia, il cattivo gusto, per conquistare con metodo la semplicità, la misura, l’essenzialità, l’equilibrio, l’armonia compositiva…

Una tale operazione esemplifica e garantisce la Sua libertà di mettersi in gioco e di esprimersi chiaramente al di là di incrostazioni e pregiudizi di genere tradizionale e di “paludi mentali” mediocri, unendo “la felicità di un ritrovamento” con ” la casualità di un bilanciamento”, difficile ma trovato e simboleggiando una stabilità interiore, intellettuale ed emotiva. Ma “l’effimero”, sollecitato ed ispirato dai suoi e dai nostri desideri, si coniuga e rimbalza sul duraturo, sul classico (sia pur influenzato dalla civiltà orientale), sulla decorazione architettonica, intramontabile.Immagini dilatale, proiettate simultaneamente dal talento del suo ideatore nel nostro immaginario, aboliscono le gerarchie tra cultura d’elite e cultura della contemporaneità

(a cura di G.P. Manfredini)

 



Collaborazione
:
A.D.S.I. Associazione Dimore Storiche Italiane
Villa Zerbi
Consulta delle Associazioni e della Società Civile di Taurianova
Musica e Armonia
Grigioverde press

Indirizzo:
Villa Zerbi - Comune di Taurianova (RC)

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